che cos'è la CPAP

Che cos’è la CPAP e in cosa consiste

che cos'è la CPAP

I disturbi del sonno interessano un gran numero di persone, ma non sempre si riconoscono ai primi sintomi. Uno dei più seri da trattare è la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), che determina un’interruzione della normale respirazione durante il riposo notturno e, di conseguenza, una serie di problemi che si ripercuotono sulla quotidianità del paziente che ne è affetto.

Chi soffre di apnee notturne, infatti, può avvertire numerosi disturbi anche nelle ore diurne, come stanchezza e sonnolenza, cefalea, irritabilità, con ripercussioni dirette sulla vita personale e professionale. Le apnee ostruttive del sonno sono pericolose anche per la salute: impedendo una corretta ossigenazione del sangue, infatti, possono provocare danni a livello cardiovascolare e cerebrale (ischemie).

Le apnee notturne possono avere origine da una serie di fattori molto diversi fra loro, come per esempio una condizione di sovrappeso e obesità, l’abuso di alcol prima di coricarsi oppure disfunzioni anatomiche delle vie aeree superiori.

CPAP, la risposta contro le apnee ostruttive del sonno

Un metodo efficace per curare i disturbi del sonno – e in particolare le apnee notturne – consiste nel ricorrere alla ventilazione artificiale delle vie aeree: la CPAP (acronimo di Continuous Positive Airway Pressure) è una terapia specifica che non provoca alcun effetto collaterale e assicura una corretta respirazione durante il sonno, eliminando così tutti i problemi (anche diurni) causati dalle apnee. L’unico fastidio associato alla CPAP può essere una lieve secchezza della gola, che tuttavia si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni oppure può essere ovviata semplicemente installando un umidificatore che agisce sull’aria generata dal dispositivo.

Oltre all’umidificatore, esistono anche altri accessori utilizzabili nell’ambito della CPAP. A cominciare dalle maschere, dato che i principali modelli di apparecchi per la ventilazione sono collegati al paziente proprio attraverso un’interfaccia, posizionata sul viso e stabilizzata tramite apposite cinghiette. Esistono tre tipologie di maschere impiegate per la CPAP:

  • Nasali, che avvolgono il naso del paziente, confluendovi l’afflusso dell’aria
  • Oronasali, che coprono sia il naso che la bocca. Sono particolarmente indicate per i pazienti che avvertono molta secchezza in gola al risveglio oppure che non riescono a respirare agevolmente dal naso (per esempio a causa di una deviazione del setto)
  • Olive nasali: si tratta di un modello di maschera per la CPAP dotata di cuscinetti, che devono essere collocati nelle narici del paziente e tramite i quali l’aria emessa dal ventilatore può entrare direttamente nel naso.

Da non dimenticare, infine, i filtri, altri accessori molto importanti per la CPAP; ubicati all’ingresso del ventilatore, hanno la funzione di trattenere il pulviscolo presente nell’aria, così da assicurare un corretto funzionamento dell’apparecchio e, nel contempo, fare in modo che il paziente possa respirare aria pulita.

I dispositivi più utilizzati per la CPAP

Esistono diversi apparecchi per la CPAP, tra cui i due più comuni sono il modello tradizionale, che eroga un flusso d’aria a pressione costante per garantire la corretta ventilazione delle vie aeree e il modello “auto”, che modifica in automatico il livello di pressione in relazione a parametri come la variazione della respirazione del paziente ed è consigliato soprattutto per i pazienti che manifestano apnee solo in alcune fasi del sonno e non durante tutto l’arco del riposo notturno.

I ventilatori MedicAir per la terapia del sonno

MedicAir propone numerosi modelli di dispositivi per la cura delle apnee notturne, tra cui Blunotte, che vanta diverse funzionalità, quali l’avvio e lo spegnimento automatici (l’apparecchio arresta il flusso quando, per esempio, la maschera non è correttamente posizionata e riprende non appena viene messa a posto); la valvola antireflusso, che, qualora la macchina venga mossa, evita l’ingresso di acqua nella turbina; il dispositivo BRelief, che consente di attenuare la pressione durante la fase espiratoria, assicurando così maggior comfort al paziente e, infine, il QR Code, che consente l’invio di report aggiornati circa l’andamento della respirazione e gli indici di apnea direttamente al medico curante.