Come le apnee notturne possono condizionare la vita sessuale

Come le apnee notturne possono condizionare la vita sessuale

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è un disturbo che colpisce molte persone, anche se la maggior parte di chi ne soffre tende a minimizzare il problema, senza cercare una cura adeguata. In tanti, infatti, pensano che russare – uno dei sintomi più comuni delle apnee notturne – sia un fenomeno da considerare, tutto sommato, “normale” e quindi non ricorrono a una terapia specifica. In realtà, le apnee ostruttive possono causare danni ben più gravi del semplice russare: l’interruzione del corretto ritmo respiratorio durante il riposo determina una scorretta ossigenazione, con possibili conseguenze anche gravi, come per esempio ischemie cerebrali. Le apnee notturne – che possono essere originate da diverse cause, da una disfunzione anatomica al sovrappeso – in molti casi hanno una ripercussione anche sulla relazione di coppia e, in particolare, sulla vita sessuale.

RUSSARE, UN’AVVISAGLIA DA NON SOTTOVALUTARE

Come abbiamo visto, uno dei primi campanelli d’allarme per individuare la presenza di apnee ostruttive del sonno è rappresentato dal russare che, già di per sé, può influire negativamente sul rapporto con il proprio partner. Dormire accanto a una persona che russa, infatti, causa stress e malumore, compromettendo un corretto riposo e provocando stanchezza, sonnolenza e irritabilità durante le ore diurne. Per questo è importante che non solo il paziente, ma anche il suo partner si renda conto della necessità di rivolgersi a un medico specializzato in presenza di sintomi allarmanti come il russare. 

APNEE OSTRUTTIVE E DISFUNZIONE ERETTILE

Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Sexual Medicine e condotta presso la Mayo Clinic di Rochester, in Minnesota, coinvolgendo un campione di più di 800 uomini con partner stabili, chi russa di notte ha una vita sessuale oltre due volte meno soddisfacente rispetto a una persona che non soffre di questo problema. La ragione è duplice: da un lato, chi russa non riposa bene e la stanchezza accumulata determina un calo del desiderio o, quantomeno, l’incapacità di soddisfare sessualmente il proprio partner; dall’altro, chi giace accanto a una persona che russa vede compromesso anche il proprio riposo e quindi ha una minore predisposizione ai rapporti sessuali. Come ha dichiarato oltre il 30% dei pazienti che hanno partecipato alla ricerca statunitense, il fatto di russare ha provocato stress e attriti nella coppia e, per risolvere i conflitti, sono stati messi in atto alcuni accorgimenti (come per esempio dormire in stanze separate) che, se da una parte hanno permesso al partner di riposare adeguatamente, dall’altra hanno determinato una diminuzione dell’intimità. Il 25% degli uomini coinvolti nello studio, inoltre, ha ammesso una riduzione della frequenza dei rapporti sessuali, unita a un minore interesse nei confronti del sesso. 

Le apnee ostruttive del sonno possono anche causare la disfunzione erettile, ossia l’incapacità di avere un’erezione. Ciò accade perché le apnee notturne provocano ripetuti risvegli durante la notte che, a propria volta, determinano uno scompenso ormonale e, in particolare, una diminuzione dei livelli di testosterone. Questo disturbo, inoltre, comporta una scorretta ossigenazione del sangue e, di conseguenza, un aumento dei livelli di endotelina, sostanza che funge da vasocostrittore e causa l’irrigidimento e l’inspessimento delle pareti dei vasi arteriosi, determinando la disfunzione erettile. 

PROBLEMI DI INTIMITÀ DELLA COPPIA: COSA FARE?

Quando un uomo soffre di disfunzione erettile, solitamente non si rivolge a un centro specializzato per i disturbi del sonno, bensì a un urologo. Questi, procedendo con l’anamnesi del paziente, dovrà considerare i più diffusi fattori di rischio ma anche indagare sulla presenza di eventuali apnee ostruttive del sonno che, come abbiamo visto, possono avere ripercussioni anche gravi sull’apparato cardiocircolatorio, oltre che causare danni cerebrali e scompenso diabetico. Nel caso in cui il paziente dichiari di soffrire di apnee notturne, l’urologo lo indirizzerà a uno specialista di disturbi del sonno, che a propria volta individuerà una terapia specifica. Una volta curate le apnee ostruttive del sonno, anche problemi come la disfunzione erettile potranno scomparire, ritrovando la serenità e l’intimità all’interno della coppia.