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In questa sezione informiamo i nostri lettori, raccontiamo loro interessanti curiosità e condividiamo le novità che riguardano la nostra azienda.

La corretta alimentazione in caso di piaghe da decubito

dieta in caso di piaghe da decubito

Le piaghe da decubito rappresentano un grave problema per i pazienti costretti a letto per lungo tempo, a causa di difficoltà motorie oppure a seguito di un intervento chirurgico. 

Per evitare che peggiorino fino a causare l’esposizione e poi la necrosi dei tessuti, interessando infine anche le ossa, è fondamentale assicurare il corretto trattamento, che include anche una dieta specifica. 

La dieta in caso di piaghe da decubito: lo screening preliminare

Prima di mettere a punto una dieta in caso di piaghe da decubito è necessario effettuare uno screening nutrizionale al paziente, possibilmente già durante i primi giorni del ricovero ospedaliero oppure durante la prima visita domiciliare. Lo screening dovrebbe essere eseguito da un dietista o da un nutrizionista, in modo da poter fare una valutazione completa e accurata dello stato di salute del paziente dal punto di vista alimentare e capire se la sua condizione lo mette in una situazione di rischio nutrizionale. 

Anche prendere il peso del paziente è molto importante al fine di identificare qualche perdita ponderale. 

L’indagine nutrizionale risulta dunque molto utile per valutare l’apporto energetico, eventuali variazioni di peso indipendenti dalle intenzioni del paziente e l’effetto che lo stress psicologico dovuto alla condizione di allettamento provoca sulla forma fisica. 

La dieta in caso di piaghe da decubito: un programma a misura di individuo

La dieta in caso di piaghe da decubito deve essere personalizzata a seconda delle caratteristiche fisiche del paziente e, di conseguenza, dell’apporto di calorie, liquidi e proteine di cui il suo fisico ha bisogno.  

È importante sottolineare che la dieta in caso di piaghe da decubito deve essere messa a punto in modo sinergico dai professionisti che curano il paziente, vale a dire infermieri, fisioterapisti, medici, dentisti, cui si affianca un nutrizionista o un dietista, stilando un vero e proprio piano di obiettivi di cura. 

La dieta in caso di piaghe da decubito: l’apporto energetico

In un paziente affetto da ulcere da decubito l’apporto energetico varia in base alle condizioni di salute e al livello di attività, con la raccomandazione di aumentare le calorie nella dieta di persone che sono già sottopeso o che, una volta allettati, hanno avuto un significativo calo di peso non intenzionale. In quest’ultimo caso è anche possibile ricorrere a integratori nutrizionali da assumere per via orale oppure ad alimenti potenziati e cibi fortificati. Qualora le condizioni del paziente non permettano di assumere per via orale gli alimenti, dovrebbe essere presa in considerazione la nutrizione enterale (cioè via sonda), sempre che il tratto gastrointestinale sia correttamente funzionante. 

La dieta in caso di piaghe da decubito: l’apporto proteico

In relazione all’apporto di proteine, in presenza di ulcere da decubito deve essere adeguato, coerentemente con quelli che sono gli obiettivi complessivi di cura. Ai pazienti a rischio di squilibrio nutrizionale si raccomanda di somministrare un supplemento di proteine.

Benché le proteine siano fondamentali nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata, nei Paesi occidentali si consumano più cibi proteici rispetto a quanto il nostro organismo ne abbia effettivamente bisogno. Per questo è indispensabile, anche nei pazienti con ulcere da decubito, avere un giudizio clinico complessivo, in modo da determinare il livello di proteine necessario per il singolo soggetto, in relazione a fattori come il numero e la gravità delle piaghe presenti e lo stato nutrizionale generale. 

La dieta in caso di piaghe da decubito: idratazione, vitamine e minerali

Una dieta bilanciata prevede non solo il giusto apporto di vitamine e minerali, essenziali per il benessere dell’organismo, ma anche una corretta idratazione. A questo proposito, nei pazienti con piaghe da decubito si raccomanda di fornire quotidianamente l’adeguato apporto di liquidi, aumentandolo nel momento in cui vengano riscontrati segni di disidratazione. 

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