Obesità e apnee notturne: diagnosi e cura

Obesità e apnee notturne: diagnosi e cura

I pazienti che soffrono di obesità hanno due strade davanti a loro: nei casi meno gravi, seguendo un percorso terapeutico dedicato e una dieta specifica, è possibile risolvere il problema del sovrappeso senza ricorrere a interventi chirurgici; nelle situazioni più a rischio, invece, è necessario fare affidamento alla chirurgia bariatrica: a oggi il trattamento più efficace per consentire alle persone affette da obesità grave di perdere gran parte del peso corporeo in eccesso.

Oltre a questo, l’intervento garantisce effetti benefici a lungo termine anche per quanto riguarda la riduzione del rischio di contrarre altre patologie strettamente legate all’obesità, come per esempio quelle cardiovascolari.

I pazienti obesi, infatti, non hanno solo il problema del peso eccessivo: a questo, sono legati molti altri disturbi, tra cui quelli del sonno. Considerando che la posizione sdraiata, in generale (quindi anche per le persone normopeso) non consente di respirare perfettamente come durante la veglia, chi è in sovrappeso fa ancora più fatica, anche perché il grasso presente a livello del collo non facilita il corretto passaggio dell’aria.

Per questo motivo, i pazienti affetti da obesità sono molto più a rischio di sviluppare l’OSAS, ossia la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, una patologia che colpisce circa il 2-4% [1] della popolazione adulta e che consiste nell’interruzione del normale processo respiratorio durante il sonno a causa della temporanea chiusura delle vie aeree superiori. Le cause delle apnee notturne possono essere molteplici, dalle disfunzionalità anatomiche alla presenza di malattie che determinano anomalie della respirazione.

MEDICAIR E PAZIENTI BARIATRICI: QUALI CURE SONO POSSIBILI

Come abbiamo accennato, le apnee ostruttive del sonno provocano l’ostruzione delle vie aeree superiori che, a propria volta, comporta un riposo frammentato, costellato di ripetuti risvegli. È molto importante sottolineare che le apnee notturne rappresentano una patologia largamente sottodiagnosticata, soprattutto per un motivo: uno dei principali sintomi di questo disturbo consiste nel russare, un fenomeno che spesso viene considerato del tutto normale, soprattutto se interessa uomini over 50.

Al contrario, russare può essere un importante campanello d’allarme per la presenza di problematiche fisiche, tra cui, appunto, le apnee ostruttive del sonno. Se il proprio partner nota un aumento del russare durante la notte, è consigliabile rivolgersi il prima possibile al proprio medico curante o a uno specialista in disturbi del sonno, per individuare la causa del fenomeno.

Per i pazienti bariatrici, MedicAir propone un percorso dedicato volto alla diagnosi di eventuali apnee notturne, che prevede innanzitutto un esame accurato effettuato mediante il poligrafo, un apparecchio specifico che, in modo assolutamente semplice e non invasivo, permette di individuare gli episodi di apnea e valutarne la gravità. L’esame può essere eseguito anche in autonomia: è sufficiente ritirare il poligrafo da un sanitario in ambulatorio e posizionarlo prima di dormire per attivare il monitoraggio cardio-respiratorio.

La mattina successiva, si riconsegna l’apparecchio. Lo pneumologo analizzerà i risultati dell’esame e li comunicherà al paziente telefonicamente nell’arco di poche ore. In caso di esito negativo, ossia se il poligrafo non ha registrato episodi di apnee notturne, il percorso clinico termina. Viceversa, in caso di esito positivo, cioè se tramite l’esame con il poligrafo è stata individuata la presenza di apnee ostruttive del sonno, i pazienti bariatrici vengono riconvocati subito in ospedale per una visita pneumologica, al termine della quale il medico valuterà se prescrivere una terapia con CPAP, che prevede l’utilizzo di un ventilatore a pressione positiva erogata tramite una maschera nasale, permettendo il regolare flusso dell’aria, mantenendo le vie aeree del paziente aperte durante il sonno ed evitando così gli episodi di ostruzione. 

 

[1] OSA: legami tra apnee notturne e obesità, Chirurgia Bariatrica