quali sono gli ausili antidecubito

Ausili antidecubito: guida all’uso

quali sono gli ausili antidecubito

Una delle problematiche più serie che devono affrontare i pazienti costretti all’allettamento è quello della formazione delle piaghe da decubito, lesioni cutanee che si creano a causa dell’assunzione di una posizione statica da parte del paziente e che, se non adeguatamente prevenute e curate, possono portare a una progressiva necrosi dei tessuti, fino a interessare muscoli e ossa, causando anche infezioni. Dal momento che il paziente rimane immobile, l’epidermide si irrita a seguito del prolungato contatto con una superficie d’appoggio, dando origine alle piaghe da decubito.

Per evitare la formazione di queste dolorose e pericolose lesioni, un prezioso e valido aiuto proviene anche dall’impiego di ausili antidecubito. In questa breve guida vi presenteremo i principali, fornendo anche consigli utili circa le modalità per utilizzarli al meglio e contribuire così a un maggior benessere del paziente.

QUALI SONO GLI AUSILI ANTIDECUBITO

Tra gli ausili antidecubito, le superfici (anche dette materassi), insieme ai cuscini, sono quelli più diffusi. Presso i rivenditori specializzati, è possibile reperirne di diversi modelli: ad acqua, in fibra cava siliconata, a bolle d’aria, ventilati, a bassa pressione continua e alternata. In relazione alle esigenze del paziente (e al budget di spesa disponibile), il medico curante consiglia il materasso più adatto.

In ogni caso, a prescindere dal tipo di materiale con cui sono realizzati, i materassi antidecubito svolgono un ruolo fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti allettati, intervenendo sui quattro fattori chiave che determinano l’insorgenza delle piaghe da decubito:

– Stiramento
– Attrito
– Pressione di contatto
– Postura

COME FUNZIONA UNA SUPERFICIE ANTIDECUBITO

Per quanto riguarda il funzionamento, varia a seconda del modello prescelto; in generale, sulla superficie del materasso antidecubito è presente un sottile e morbido tappeto su cui sono installati sensori di pressione, collegati a un dispositivo al quale comunicano le diverse pressioni di contatto, permettendo così un costante monitoraggio del paziente.

UN MITO DA SFATARE: IL VELLO DI PECORA

Anche rispetto alle strategie di prevenzione delle piaghe da decubito, esistono alcuni rimedi “casalinghi” molto diffusi ma purtroppo privi di qualsiasi valenza scientifica. Tra questi, va annoverato anche l’impiego del vello di pecora, che si ritiene possa essere d’aiuto per alleviare i dolori e impedire la formazione delle lesioni cutanee. In realtà, l’utilizzo del vello di pecora produce proprio l’effetto contrario: il calore prodotto a livello locale, infatti, favorisce l’irritazione dell’epidermide; in più, questo materiale è difficilmente lavabile (al contrario dei moderni materassi da decubito) e trattiene molti più batteri, favorendo così la nascita di eventuali infezioni.

CUSCINI ANTIDECUBITO

I cuscini antidecubito rappresentano un ausilio molto importante per i pazienti a rischio piaghe, perché consentono di migliorare la postura grazie a una distribuzione più uniforme della pressione e di offrire maggiore stabilità alle due aree più esposte alla formazione delle lesioni, ossia il tronco e il bacino.
I cuscini antidecubito possono essere:

  • Ad aria: indicati in particolare per i pazienti che prediligono ausili leggeri, sono dotati di una fodera interna, che viene gonfiata d’aria attraverso un’apposita pompa.
  • Ad acqua: presentano una fodera interna, impermeabile, che viene riempita con acqua e una fodera esterna che invece ha la funzione di favorire la traspirazione. Sono utili in particolare per i pazienti che soffrono molto il caldo, perché restituiscono una gradevole sensazione di fresco.
  • In gommapiuma: muniti da un supporto interno in gommapiuma, sono perfetti per garantire una corretta distribuzione del peso corporeo sulla superficie d’appoggio, favorendo anche la circolazione dell’aria.
  • In fibra: leggeri e facili da lavare, sono realizzati con fibre sintetiche cave che vengono ricoperte in silicone, rendendo il supporto più elastico. Al contrario dei cuscini ad acqua, assumono più la temperatura corporea che quella ambientale, il che li rende adatti soprattutto ai pazienti che prediligono stare al caldo.
  • Con supporto: questi cuscini sono composti da un particolare gel, di silicone o di uretano, la cui caratteristica viscosità assicura una sensazione di stabilità. Rispetto agli altri cuscini antidecubito sono più pesanti, ma sono d’aiuto in particolare per impedire ai pazienti di scivolare sul letto, situazione che potrebbe favorire la formazione delle piaghe.

Non bisogna comunque dimenticare che, in associazione agli ausili antidecubito, anche una corretta gestione del paziente allettato è fondamentale per prevenire la formazione di lesioni cutanee. Per esempio, aiutare il paziente a cambiare posizione ogni 2-3 ore è molto importante per favorire la circolazione sanguigna e impedire così irritazioni della pelle.