nuovo polisonnigrafo senza l’utilizzo di elettrodi

L’evoluzione della poligrafia: il nuovo polisonnigrafo che permette di studiare il sonno senza l’utilizzo di elettrodi

nuovo polisonnigrafo senza l’utilizzo di elettrodi

LO STUDIO DEI DISTURBI DEL SONNO CON LA POLIGRAFIA

La qualità del sonno influisce ampiamente sul benessere del nostro organismo e sulla nostra salute; per questo motivo, in caso di disturbi del sonno diventa essenziale intervenire tempestivamente per diagnosticarli e trattarli in maniera adeguata, al fine di evitare problematiche e ripercussioni sul nostro equilibrio fisico e mentale. Rivolgersi a uno specialista per approfondire la natura del problema e trovare la cura più indicata per favorire un buon sonno risulta quindi fondamentale.

La poligrafia o polisonnografia è una delle metodologie diagnostiche maggiormente impiegate per studiare e approfondire i disturbi del sonno (tra i quali possiamo annoverare roncopatia e OSAS): si tratta di un esame senza controindicazioni, del tutto indolore e non invasivo, che consente di valutare le condizioni del paziente durante il sonno. Proprio per questi motivi, possono sottoporvisi sia adulti che bambini. 

MedicAir – azienda che opera nel settore dell’home care e che da più di trent’anni è impegnata a fare ricerca per sviluppare nuove tecnologie pensate per rendere più agevole e migliore la vita dei pazienti – ha progettato un nuovo modello di polisonnigrafo in grado di realizzare uno studio del sonno ancora più performante e accurato.

MEDICAIR RIVOLUZIONA LA POLIGRAFIA CON UNA NUOVA TECNOLOGIA

Il nuovo polisonnigrafo sviluppato da MedicAir, tramite l’analisi di segnali fisiologici, consente di individuare le “fasi del sonno”. Grazie a un innovativo algoritmo, questo strumento consente da un lato di avere un resoconto della “stadiazione del sonno” suddiviso in Rem, Non-Rem e Veglia, dall’altro di ottenere l’elaborazione e l’analisi dei parametri respiratori; l’algoritmo che sta alla base del funzionamento del polisonnigrafo utilizza la tecnologia Rip, che è fondata sull’acquisizione dello sforzo toraco-addominale per mezzo di fasce a induttanza pletismografica.

L’innovazione di questa nuova tecnologia consiste nell’interpretare il cambiamento dei parametri fisiologici che coincidono con alterazioni neurologiche (misurati tramite actigrafia e tecnologia Rip), senza utilizzare i tradizionali elettrodi EMG, EEG, EOG; questi ultimi vengono solitamente impiegati per identificare le variazioni neurologiche legate alle varie fasi del sonno.

L’algoritmo, la cui frequenza di campionamento è 200 Hz, consente una definizione dello sforzo toraco-addominale perfetta, per merito di sensori a risoluzione elevatissima. Questa tecnologia permette di avere il Rip Flow calibrato: un segnale derivato che può essere impiegato al posto del flusso quando il segnale del termistore o della cannula vengono persi nella fase del sonno oppure con lo scopo di evitare contaminazioni durante la rilevazione diretta del flusso al paziente; si tratta di un’alternativa molto valida nella situazione attuale per scongiurare eventuali contagi da Covid-19.