Correlazione tra obesità e disturbi respiratori del sonno

Correlazione tra obesità e disturbi respiratori del sonno

Correlazione tra obesità e disturbi respiratori del sonno

L’obesità è una delle patologie più diffuse nei Paesi occidentali e colpisce trasversalmente donne e uomini di tutte le età.

Sempre più spesso, inoltre, questa malattia si riscontra anche nei bambini, persino in età prescolare. Le cause dell’obesità possono essere numerose, da problemi di natura fisiologica (legati, per esempio, alla funzionalità della tiroide) alle cattive abitudini, come un consumo eccessivo di cibi ipercalorici e ricchi di grassi e di zuccheri – il cosiddetto “cibo spazzatura” – e il ridotto esercizio fisico.

L’obesità non è una patologia da sottovalutare: avere molto peso in eccesso, infatti, può nuocere alle articolazioni, che vengono sovraccaricate, causando infiammazioni e dolore; inoltre, è ampiamente provato che le persone obese hanno più probabilità di soffrire di disturbi cardiovascolari, tra cui infarto, ipertensione e ictus. 

Chi soffre di obesità può avere anche problemi di respirazione. In particolare, è stata riscontrata una correlazione tra obesità e apnee ostruttive del sonno. Scopriamo di più. 

COSA SONO LE APNEE NOTTURNE

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS) è una patologia ampiamente sottodiagnosticata, ma che in realtà interessa tra il 2 e il 4% della popolazione adulta e soprattutto gli uomini over 50. Le apnee notturne comportano un’anomalia della respirazione durante la notte: mentre si dorme, si verifica un collasso – totale o parziale – delle vie aeree superiori, interrompendo così il normale passaggio dell’aria. In altri termini, le apnee ostruttive del sonno provocano un’interruzione della normale respirazione e possono manifestarsi più volte nell’arco della notte, molto spesso risvegliando anche di soprassalto la persona che ne soffre. Purtroppo, le apnee notturne non sono facilmente individuabili o, meglio, si tende a sottovalutare il problema, anche perché uno dei principali campanelli d’allarme di questo disturbo consiste nel russare, fenomeno che viene generalmente considerato “normale”, soprattutto se si tratta di individui di sesso maschile e in età già avanzata. Russare, invece, può rappresentare un serio sintomo di qualche patologia sottostante e, come tale, le cause di questo disturbo dovrebbero essere indagate a fondo.

OBESITÀ, NEMICA DEL SONNO

Come mai l’obesità è così nemica del sonno? La risposta va ricercata nella posizione stessa in cui dormiamo e cioè sdraiati. Si tratta di una posizione che non assumiamo per caso: durante il riposo, infatti, i muscoli si rilassano e, se restassimo in piedi, cadremmo a terra. La riduzione del tono muscolare nel sonno riguarda tutti i muscoli del corpo, inclusi i polmoni e quelli necessari a tenere aperta la gola. Di conseguenza, mentre dormiamo respiriamo tutti un po’ meno bene che durante la veglia e chi, come le persone obese, soffre già di disturbi respiratori, nel sonno ha maggiori problemi, perché vengono accentuati. Per questo motivo, l’obesità è considerata una delle principali cause delle apnee ostruttive del sonno.

OSAS E OBESITÀ: COSA C’È DA SAPERE

Come abbiamo visto, le apnee notturne causano un’interruzione del normale passaggio dell’aria durante la respirazione. Nelle persone che soffrono di obesità, l’accumulo di grasso presente a livello del collo influisce in maniera ancora più negativa nel processo respiratorio, causando una maggiore chiusura delle vie aeree. Le persone obese, inoltre, possono soffrire di insufficienza respiratoria, accumulando una maggiore quantità di anidride carbonica: questo problema si manifesta soprattutto durante il sonno, che diventa così una sorta di amplificatore dei problemi già presenti mentre si è svegli. 

OBESITÀ E APNEE NOTTURNE: COSA SI PUÒ FARE

Il primo passo per combattere efficacemente disturbi come le apnee notturne consiste nel diagnosticarle in modo adeguato. Un esame che normalmente si effettua in questi casi è la polisonnografia che, tramite l’utilizzo di particolari sensori, permette di registrare eventuali variazioni di respirazione durante il sonno. Per quanto riguarda invece il percorso terapeutico, chi soffre di obesità dovrebbe procedere su un doppio binario, contrastando da un lato questo specifico problema  – attraverso una dieta ad hoc oppure ricorrendo alla chirurgia bariatrica – e dall’altro impiegando apparecchi dedicati, come per esempio la CPAP, che eroga una pressione positiva nelle vie aeree in modo costante, evitandone la chiusura.